Edizioni.del.Gorgo


Rassegna.Stampa

La.Stampa.Tuttolibri.28.2.2009.

L’eredità.polacca

E’ un giallo diverso dai soliti, godibile, elegante, senza cadaveri, tutto incentrato sul mistero di un testamento che regala una inattesa eredita a Matylda, intensa ragazza di una Polonia di provincia tanto sconosciuta quanto affascinante. Quell’estate a Zawrocie (Edizioni del Gorgo, traduzione di Barbara Delfino, pp. 217, €11) ha infatti un palcoscenico inatteso e, finalmente, nuovo. La vera protagonista, e unica morta, è «una vecchia donna cattiva, una strega rinsecchita» ovvero nonna Aleksandra che Matylda ha visto un sola volta in vita sua. Chissà perché la vegliarda ha deciso di lasciare a lei l’antica e aristocratica tenuta di Zawrocie, tra il risentimento e l’ira di tutta la famiglia e dei cugini che invece l’hanno a lungo frequentata.
Ma si sa: i rancori, gli intrighi, gli odi, la ragnatela di situazioni irrisolte condizionano le esistenze. E se a tessere la tela è una donna non buona...
Viaggio appassionante, scritto in prima persona, nei sentieri contorti della mente e della vendetta. [PIERO SORIA]

Fonte: La Stampa

Booksblog.12.3.2009.

Recensione

E’ sempre bello venire a conoscenza della nascita di una nuova casa editrice, e lo è ancora di più se questa casa editrice si pone come obiettivo quello di farci conoscere, traducendole, opere provenienti da un altro orizzonte. Accade così per le edizioni del Gorgo, il cui primo titolo viene dalla Polonia contemporanea: ‘Quell’estate a Zawrocie’ infatti è stato scritto da una autrice contemporanea e presentato anche alla recente fiera dell’editoria a Modena.
Si tratta di una storia tutta al femminile: la protagonista, Matylda, eredita inaspettatamente la tenuta della nonna, a Zawrocie. E l’averla ereditata le sembra un dispetto, da parte della nonna, che non l’ha mai degnata, in vita, di alcuna forma d’affetto. Eppure Matylda decide di accettare il lascito, anche solo per riuscire a ricostruire i motivi che hanno spinto la nonna a questa scelta.
Immersa nei nuovi lenti ritmi della tenuta, trova alcune lettere e soprattutto un diario tenuto dalla nonna in vita e, man mano che lo legge, decide di aggiungervi anche il suo, di diario, rivolgendosi alla nonna come le fosse di fronte. Scoprirà così lo strano sodalizio di coppia fra la nonna e il secondo marito, Maurycy, e un episodio oscuro, la presenza di Feliks, un militare che mostrerà una passione violenta per la nonna, e che lei non riuscirà del tutto a dimenticare, pur provandoci.
Infatti, proprio la nipote di Feliks tornerà a ‘disturbare’ la sua vita cercando di conquistare l’amato Pawel. Un romanzo da leggere lasciandosi trasportare dal ritmo della scrittura del diario di Matylda, una donna divisa fra le contraddizioni della sua vita e il desiderio impossibile di recuperare un affetto perduto, persa fra i suoi ricordi e una realtà che non le piace più. Ma, dopo la lunga ’stasi’ a Zawrocie, tutto cambierà attraverso tanti necessari addi, anche la sua vita sentimentale.

Fonte: booksblog

Diario.6.3.2009.

Consigliati da Diario

Perché la casa non è andata a Pawel, il nipote prediletto, l'orecchio assoluto che ora vive in un labirinto di suoni? E' il dubbio di Matylda davanti all'eredità inaspettata. Quella donna spigolosa e superba, anche se era sua nonna, l'aveva vista una volta sola: da bimba, col sedere sopra la torta nuziale della cugina Zosia. E come mai, prima di morire, le ha lasciato la tenuta aristocratica di Zawrocie? Quali misteri nasconde?
Si apre così il romanzo d'esordio di Hanna Kowalewska (classe 1960), che nel 1997 è stato un bestseller in Polonia e per la prima volta esce in Italia, grazie alla neonata Edizioni del Gorgo di Ferrara.
A Matylda, che arriva da Varsavia e dagli studi di teatro, quel dono sconvolge la vita. La sua permanenza in provincia si prolunga. Leggendo i diari della nonna, scava nel passato di Aleksandra, che negli anni del comunismo viveva come in una torre d'avorio nel culto -magari arrogante- della bellezza. Arriverà a conoscerla, scoprendo che, nel suo gelo, aveva vissuto passioni. E la scelta controcorrente di non lasciare l'eredità a Pawel era stata anche d'amore.
Matylda completerà le pagine bianche del diario cambiando il modo di guardare sé e il mondo, tendendo e allentando la tensione narrativa. Lo stile si fa lirico a Zawrocie e realistico nelle poche fughe in città. E sullo sfondo di questa intima -mai corale- saga familiare c'è la Polonia che cambia con tutte le contraddizioni del post-comunismo. [MAURO RAVARINO]

SenzaUnaDestinazione.29.3.2009.

Piccoli editori, nuove collane, prezzi popolari

Ferrarese, la Edizioni del Gorgo è nata prima di Natale per divulgare la letteratura polacca contemporanea e dell'Est Europa. Un patrimonio sconosciuto o conosciuto solo in piccolissima parte, attraverso autori che sono riusciti a far filtrare i loro scritti, e che sta affiorando solo ora, anni dopo la caduta dei regimi comunisti, anche grazie al lavoro di ricerca e scoperta di realtà editoriali come questa. Per il debutto la casa editrice ha scelto Quell'estate a Zawrocie di Hanna Kowalewska (217 pagg., 11 euro), storia dell'eredità di Matylda, reclusa nel suo monolocale cittadino, che inaspettatamente riceve dalla nonna Aleksandra la tenuta di famiglia, Zawrocie. Sarà l'inizio di un viaggio, anche introspettivo, di conoscenza dell'anziana donna dalla quale è sempre vissuta distante, ma anche di un intero mondo che ora le ruota attorno.

Fonte: SenzaUnaDestinazione

Booksblog.3.3.2009.

Intervista

Un aiuto a conoscere meglio il profilo delle piccole e medie case editrici che fortunatamente affollano gli scaffali delle librerie italiane. Booksblog continua anche per il 2009, a dare voce alle case editrici più interessanti del nostro Paese. Partiamo con Edizioni del Gorgo, di cui ha ricevuto ottime segnalazioni ‘Quell’estate a Zawrocie’ di Anna Kowalewska, di cui presto vi parleremo. Abbiamo intervistato l’editore Giuseppe Leonardi, che ci ha spiegato come Edizioni Del Gorgo sia “un progetto: portare in Italia libri belli e sconosciuti. Libri che abbiamo letto e amato nella lingua originale, il polacco sostanzialmente, e che ci piacerebbe fossero amati anche qui in Italia”.
Come è nata la vostra casa editrice? Cosa vi ha spinti a sfidare questa via imprenditoriale?
La nostra casa editrice è nata viaggiando e leggendo. I suoi fondatori e animatori, io e Joanna, proveniamo da paesi diversi (Italia e Polonia) e sono degli amanti dei libri. Nel corso dei nostri viaggi ed esperienze per il mondo ci siamo imbattuti e ci imbattiamo in sempre nuovi libri. E viaggiando e leggendo a volte ci chiedevamo: “Ma perchè questo libro non si trova anche da noi?”. È stata questa domanda, questa considerazione che ci ha spesso fatto balenare l’idea di proporli noi stessi. Finchè un giorno ci siamo detti che forse potevamo provare, senza aspettare chissà cosa: bisognava semplicemente iniziare. Una sfida imprenditoriale che non è ancora la nostra attività principale anche se mira ad esserlo.

Qual è la linea editoriale? E che caratteristiche deve avere un libro per poter entrare nel vostro catalogo?
La nostra linea editoriale vuole porre in risalto tutta quella produzione contemporanea di qualità della narrativa in lingua polacca che pur raggiungendo molti consensi e riconoscimenti in patria e all’estero, non riesce ad attraversare i confini italiani. Non tanto quei “casi editoriali” per i quali è più facile che si faccia avanti un grosso editore, e nemmeno autori e ‘letterature’ che qui sarebbero di nicchia (perchè parlano di una Polonia che ormai non c’è più, senza per questo voler loro togliere quell’importanza che hanno o hanno avuto), ma autori interessanti ed emergenti, solitamente giovani, che riteniamo validi o che pensiamo possano rappresentare una tendenza e un gusto non minoritario della Polonia di oggi, di questi ultimi anni. E in un’Europa sempre più sulla via dell’integrazione è importante che gusti e tendenze dei vari paesi che la compongono si incrocino e si contaminino ai più vari livelli, non ultimo quello della loro produzione letteraria.

Quali sono le principali novità in via di pubblicazione nel 2009?
Nel 2009 pensiamo di riuscire a proporre un altro romanzo di un autore molto giovane e stiamo valutando la possibilità di pubblicazione di una raccolta di racconti di autori che sono comparsi sulla scena negli ultimi vent’anni, e quindi nella Polonia del periodo post-comunista per intenderci. Nelle ultime settimane sono intervenute delle difficoltà esterne, però, e non sappiamo quando esattamente riusciremo a realizzare questi nostri piani.

Prospettive future: la casa editrice sta crescendo? Con fatica o meno? Ci sono dei fattori (socioculturali, economici) che vi spingono a pensare che possiate crescere ulteriormente (le fiere, una maggiore abitudine alla lettura fin da ragazzi…)?
Il momento in cui siamo nati come casa editrice non è forse dei più felici, dal punto di vista congiunturale, anche se si dice che in periodi di crisi si legga di più (e il prodotto libro è quindi avvantaggiato). Vedremo. Noi vogliamo essere ottimisti, cerchiamo di fare il nostro lavoro, e lo stiamo facendo, anche con molta fatica. Stiamo crescendo nel senso che siamo sempre più consapevoli dei meccanismi di questo mercato, anche se aspettiamo ancora, a dire il vero, un riscontro a questa nostra prima produzione, a “Quell’estate a Zawrocie” e solo allora vedremo come sta andando e se abbiamo delle prospettive di crescita.

Quanto contano, secondo voi, gli strumenti di marketing e comunicazione per il successo di una casa editrice italiana? E quanto, invece, la qualità dei testi proposti? Dipende da qual è la scala temporale di riferimento. Io credo che sul lungo periodo la qualità dei testi conta sicuramente di più, e quindi per il successo duraturo di una casa editrice, è certamente più importante proporre una serie di pubblicazioni di qualità. D’altra parte, gli strumenti di marketing e comunicazione sono molto importanti e non si deve essere troppo puristi o semplicisti mettendoli in contrapposizione alla qualità della proposta – le due cose possono benissimo andare in coppia, sono due aspetti diversi dello stare sul mercato. Sarei propenso a dire comunque che se si vuole raggiungere il successo in tempi relativamente brevi, comunicazione e marketing si devono curare in misura sicuramente molto elevata – il che significa però avere molti più mezzi (economici) a disposizione”.

Fonte: booksblog